Otto delle centosette ragioni per chiudere il pc, riunire monete per un valore totale di sei euro e correre dal giornalaio di fiducia per acquistare una copia de L'Indice di novembre.La prima.
Il numero
è illustrato con le opere della mostra MERCI MATTICCHIO – ARTISTI PER L’INDICE.
Ricordate che l’esposizione prosegue: con nuove opere donate e con quelle non
ancora vendute: potrete vederle presso ARTEGIOVANE, via Crescentino 25, Torino
(dal martedì al venerdì, h. 15-19; sabato, h. 10-13).
La seconda.
I
Segnali: Valeria Gennero, sul cowboy tra stereotipi ideologici e mito popolare;
Gian Giacomo Migone, sui privilegi meno evidenti della Casta; Mariachiara
Giorda, sull’idea tribale di Dio della mafia “devota”; Valentina Pazè, sulla
libertà selvaggia dei poteri pubblici e privati alla base dello sbando del
nostro paese; Giuseppe Berta, sulla lezione di metodo di Tony Judt, storico e
polemista; Andrea Pagliardi, sulla più nota e travagliata historieta
sudamericana, L’Eternauta di Héctor Oesterheld; Franco Pezzini, in
missione nel Darmoor, su alcune ultime uscite italiane di testi di Conan Doyle;
Paolo di Paolo, sull’ossessiva contemplazione della realtà nell’opera di
Francesca Sanvitale; e Carlo Lauro, sul gatto nella letteratura.
La terza.
Letteratura e poesia. Le recensioni ai libri di
scrittori italiani (Alessandro Mari, Paolo Sortino, Giuseppe O. Longo, Mario
Soldati, Tommaso Landolfi, Carla Vasio) e stranieri (Christa Wolf, Volker
Braun, Régis Jauffret, Tahmima Anam, Anjali Banerjee, Atul Gawande, Murakami
Haruki, Élisabeth Filhol), di poeti (Salvatore Di Marco, Marco Scalabrino,
Hilde Domin, Mark Strand, Mario Novaro, Edoardo Sanguineti, Anna Maria Carpi) e
saggisti (Enzo Golino, Piero Camporesi).
La quarta.
Percorsi dello sguardo: la fotografia, dalla Piccola
storia di Walter Benjamin alle letture delle immagini-icona del 14 maggio
1977 (Sergio Bianchi) e dell’11 settembre 2001 (Clément Chéroux); e poi
antropologia e sguardo (Francesco Faeta), arte, iconologia e collezionismo…
La quinta.
Filosofia e scienze: Francisco Sanchez; il rapporto
tra scetticismo cartesiano e filosofia inglese tra Sei e Settecento; alcune
proposte su Heidegger e Galileo; letture di psicologia, sugli strumenti di
controllo a disposizione dei potenti (Franco Cassano) e il soccorso ai
mortificati dalla vita (Franco Borgogno).
La sesta.
La
ricca sezione sulla saggistica storica, dall’età antica (Spartaco, i barbari)
alla moderna e contemporanea (la censura nel Seicento, gli inizi di Roma
capitale), dalla storia sociale e politica (la “produzione di località” nel
Piemonte tra XVI e XVIII secolo, violenza coniugale e rapporto
utopia/tirannide, la rivoluzione industriale inglese, l’utilizzo dei simboli
nell’Italia repubblicana) a voci e fatti di singoli personaggi (Lorenzino de’
Medici, Gustav Landauer, Carlo Cattaneo, Arturo Carlo Jemolo).
La settima.
Itinerari
nella musica, dall’opera ottocentesca al centenario dalla morte di Mahler. E
nel teatro di grandi attrici come Eleonora Duse, ma anche in quello un po’
allarmante del Grand Guignol sbarcato in Italia…Seguono Recitar cantando,
stavolta all’insegna di Rossini, e letture di cinema sull’ultimo Jane Eyre
e su Tomboy di Céline Sciamma.
L'ottava, e le altre novantanove.
Le schede, e la possibilità di continuare a scegliere: centosette libri in quarantotto pagine.
Christa Wolf
La città degli angeli
ed. orig. 2010, trad. dal tedesco di Anita Raja, pp. 416, € 19,50, e/o, Roma 2011
Recensioni di
Segnali
Un'idea tribale di Dio
- Un articolo di Mariachiara Giorda sul legame biunivoco e complesso tra chiesa e cattolici, mafie e mafiosi.
- Il segnale di Andrea Pagliardi: la più nota, travagliata historieta sudamericana in un'eccellente edizione italiana.
Democrazia non è scegliere il capo
- Lo sostiene Valentina Pazé a partire dall'analisi di Luigi Ferrajoli.






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