lunedì 21 novembre 2011

Che ci fate ancora qui? (novembre 2011)

Otto delle centosette ragioni per chiudere il pc, riunire monete per un valore totale di sei euro e correre dal giornalaio di fiducia per acquistare una copia de L'Indice di novembre.

La prima.
Il numero è illustrato con le opere della mostra MERCI MATTICCHIO – ARTISTI PER L’INDICE. Ricordate che l’esposizione prosegue: con nuove opere donate e con quelle non ancora vendute: potrete vederle presso ARTEGIOVANE, via Crescentino 25, Torino (dal martedì al venerdì, h. 15-19; sabato, h. 10-13).

La seconda.
I Segnali: Valeria Gennero, sul cowboy tra stereotipi ideologici e mito popolare; Gian Giacomo Migone, sui privilegi meno evidenti della Casta; Mariachiara Giorda, sull’idea tribale di Dio della mafia “devota”; Valentina Pazè, sulla libertà selvaggia dei poteri pubblici e privati alla base dello sbando del nostro paese; Giuseppe Berta, sulla lezione di metodo di Tony Judt, storico e polemista; Andrea Pagliardi, sulla più nota e travagliata historieta sudamericana, L’Eternauta di Héctor Oesterheld; Franco Pezzini, in missione nel Darmoor, su alcune ultime uscite italiane di testi di Conan Doyle; Paolo di Paolo, sull’ossessiva contemplazione della realtà nell’opera di Francesca Sanvitale; e Carlo Lauro, sul gatto nella letteratura.

La terza.
Letteratura e poesia. Le recensioni ai libri di scrittori italiani (Alessandro Mari, Paolo Sortino, Giuseppe O. Longo, Mario Soldati, Tommaso Landolfi, Carla Vasio) e stranieri (Christa Wolf, Volker Braun, Régis Jauffret, Tahmima Anam, Anjali Banerjee, Atul Gawande, Murakami Haruki, Élisabeth Filhol), di poeti (Salvatore Di Marco, Marco Scalabrino, Hilde Domin, Mark Strand, Mario Novaro, Edoardo Sanguineti, Anna Maria Carpi) e saggisti (Enzo Golino, Piero Camporesi).

La quarta.
Percorsi dello sguardo: la fotografia, dalla Piccola storia di Walter Benjamin alle letture delle immagini-icona del 14 maggio 1977 (Sergio Bianchi) e dell’11 settembre 2001 (Clément Chéroux); e poi antropologia e sguardo (Francesco Faeta), arte, iconologia e collezionismo…

La quinta.
Filosofia e scienze: Francisco Sanchez; il rapporto tra scetticismo cartesiano e filosofia inglese tra Sei e Settecento; alcune proposte su Heidegger e Galileo; letture di psicologia, sugli strumenti di controllo a disposizione dei potenti (Franco Cassano) e il soccorso ai mortificati dalla vita (Franco Borgogno).

La sesta.
La ricca sezione sulla saggistica storica, dall’età antica (Spartaco, i barbari) alla moderna e contemporanea (la censura nel Seicento, gli inizi di Roma capitale), dalla storia sociale e politica (la “produzione di località” nel Piemonte tra XVI e XVIII secolo, violenza coniugale e rapporto utopia/tirannide, la rivoluzione industriale inglese, l’utilizzo dei simboli nell’Italia repubblicana) a voci e fatti di singoli personaggi (Lorenzino de’ Medici, Gustav Landauer, Carlo Cattaneo, Arturo Carlo Jemolo). 

La settima.
Itinerari nella musica, dall’opera ottocentesca al centenario dalla morte di Mahler. E nel teatro di grandi attrici come Eleonora Duse, ma anche in quello un po’ allarmante del Grand Guignol sbarcato in Italia…Seguono Recitar cantando, stavolta all’insegna di Rossini, e letture di cinema sull’ultimo Jane Eyre e su Tomboy di Céline Sciamma.

L'ottava, e le altre novantanove.
Le schede, e la possibilità di continuare a scegliere: centosette libri in quarantotto pagine.




Un assaggio del numero



 
Il libro del mese

Christa Wolf
La città degli angeli
ed. orig. 2010, trad. dal tedesco di Anita Raja, pp. 416, € 19,50, e/o, Roma 2011

Recensioni di  



Segnali


Non di solo denaro sono imbottite le poltrone
Un'idea tribale di Dio
L'eternauta desaparecido
Democrazia non è scegliere il capo


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