Otto delle ottanta ragioni per chiudere il pc, riunire monete per un valore totale di sei euro e correre dal giornalaio di fiducia per acquistare L'Indice di febbraio.
La prima.
Alcune pagine del giornale hanno da questo numero la continuazione sul blog. Si tratta de "L'Indice allungato", il supplemento online dell'Indice.
I
Segnali: l’ultimo libro lasciato da Toni Judt; il linguaggio di
Nichi Vendola; la teoria dell’argomentazione nell’analisi del
discorso pubblico; un’analisi a più voci dell’opera di Luigi di
Ruscio; il centenario salgariano; l’auctoritas
(non troppo amata) di Ernst Robert Curtius; il rapporto tra finzione
e storia in un arco sudamericano tra Borges e Bioy Casares; un
ripensamento sulla giustizia penale, a partire da diverse uscite
2011; la riflessione di Ugo Mattei sui beni comuni; una panoramica di
letteratura per l’infanzia.
La terza.
Il
libro del mese, 1Q84
di Murakami Haruki, presentato da Gianluca Coci e Vittorio Coletti, e
il Primo piano su Habibi
di Craig Thompson, a cura di Andrea Pagliardi ed Elisabetta Bartuli.
La quarta.
Una
nutrita sezione di letteratura – da quella italiana (Longo, Garufi,
Santangelo, Pincio, Marchetta, Torino) ai classici (La
polvere del mondo di
Nicolas Bouvier, Il sabba
di Maurice Sachs), ai gialli & neri. Poi l’antichistica:
Rutilio Namaziano, Inni
omerici, Il
mondo di Atene di
Luciano Canfora… e altro. E ancora fotografia, arte, i Quaderni con
Camminar guardando,
Effetto film
(Polisse
di Maïwenn Le Besco) e un’intervista a Giovanna Calvino…
La quinta.
Storia,
anzitutto: Granada 1492; l’internazionale liberale nell’età
delle rivoluzioni; la fine delle dittature in Grecia, Spagna e
Portogallo; il carteggio 1940-1941 tra Ernst Bernhard e Dora
Friedländer; i militari italiani nei Balcani 1940-1945; il
socialismo italiano del Novecento; il ventennale della fine
dell’Urss. Poi Alfredo Frassati, inventore della “Stampa”;
filosofia e religioni su Religione
aperta di Aldo Capitini,
Dieci pensieri sulla
politica di Roberto
Esposito, Altissima
povertà di Giorgio
Agamben e la lirica gnostica di Ito Ruscigni; e, per diritto,
L’ordine naturale delle
cose di Donato Carusi.
La sesta.
Le
scienze. Con il fortunato saggio sull’arte della memoria di Joshua
Foer, e il provocatorio e importante Meno
e meglio. Decrescere per progredire
di Maurizio Pallante.
La settima.
L'ampio panorama di schede.
L'ottava, e le altre ottanta.
Ovviamente
la possibilità di continuare a scegliere: ottantotto libri in
quarantotto pagine.
Craig Thompson
Habibi
pp. 632, € 35, Rizzoli Lizard, Milano 2011
Recensioni di
Segnali
Eppure ti amo, mio Venezuela
- L'articolo di Vincenzo Latronico sull'intreccio tra finzione e storia.
La tragica grandezza di un forzato della penna
- Un articolo di Carlo Lauro su Emilio Salgari.
Argomenti che fanno arricciare il naso
- Riflessioni di Andrea Iacona sulla teoria dell'argomentazione nell'analisi del discorso pubblico.






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