sabato 25 febbraio 2012

Che ci fate ancora qui (febbraio 2012)?

Otto delle ottanta ragioni per chiudere il pc, riunire monete per un valore totale di sei euro e correre dal giornalaio di fiducia per acquistare L'Indice di febbraio.

La prima.
Alcune pagine del giornale hanno da questo numero la continuazione sul blog. Si tratta de "L'Indice allungato", il supplemento online dell'Indice.

La seconda. 
I Segnali: l’ultimo libro lasciato da Toni Judt; il linguaggio di Nichi Vendola; la teoria dell’argomentazione nell’analisi del discorso pubblico; un’analisi a più voci dell’opera di Luigi di Ruscio; il centenario salgariano; l’auctoritas (non troppo amata) di Ernst Robert Curtius; il rapporto tra finzione e storia in un arco sudamericano tra Borges e Bioy Casares; un ripensamento sulla giustizia penale, a partire da diverse uscite 2011; la riflessione di Ugo Mattei sui beni comuni; una panoramica di letteratura per l’infanzia.

La terza. 
Il libro del mese, 1Q84 di Murakami Haruki, presentato da Gianluca Coci e Vittorio Coletti, e il Primo piano su Habibi di Craig Thompson, a cura di Andrea Pagliardi ed Elisabetta Bartuli.

La quarta. 
Una nutrita sezione di letteratura – da quella italiana (Longo, Garufi, Santangelo, Pincio, Marchetta, Torino) ai classici (La polvere del mondo di Nicolas Bouvier, Il sabba di Maurice Sachs), ai gialli & neri. Poi l’antichistica: Rutilio Namaziano, Inni omerici, Il mondo di Atene di Luciano Canfora… e altro. E ancora fotografia, arte, i Quaderni con Camminar guardando, Effetto film (Polisse di Maïwenn Le Besco) e un’intervista a Giovanna Calvino…

La quinta.
Storia, anzitutto: Granada 1492; l’internazionale liberale nell’età delle rivoluzioni; la fine delle dittature in Grecia, Spagna e Portogallo; il carteggio 1940-1941 tra Ernst Bernhard e Dora Friedländer; i militari italiani nei Balcani 1940-1945; il socialismo italiano del Novecento; il ventennale della fine dell’Urss. Poi Alfredo Frassati, inventore della “Stampa”; filosofia e religioni su Religione aperta di Aldo Capitini, Dieci pensieri sulla politica di Roberto Esposito, Altissima povertà di Giorgio Agamben e la lirica gnostica di Ito Ruscigni; e, per diritto, L’ordine naturale delle cose di Donato Carusi.

La sesta. 
Le scienze. Con il fortunato saggio sull’arte della memoria di Joshua Foer, e il provocatorio e importante Meno e meglio. Decrescere per progredire di Maurizio Pallante.

La settima.
L'ampio panorama di schede.

L'ottava, e le altre ottanta. 
Ovviamente la possibilità di continuare a scegliere: ottantotto libri in quarantotto pagine.






Un assaggio del numero




Il libro del mese

Craig Thompson
Habibi
pp. 632, € 35, Rizzoli Lizard, Milano 2011

Recensioni di  


Il libro del mese (2)

Murakami Haruki
1Q84
pp. 722, € 20, Einaudi, Torino 2011

Recensioni di  


Segnali


Eppure ti amo, mio Venezuela
La tragica grandezza di un forzato della penna
Argomenti che fanno arricciare il naso
Nichi Vendola e la fabbrica delle parole


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