sabato 21 aprile 2012

Che ci fate ancora qui (aprile 2012)?

Otto delle cento (e qualcuna di più) ragioni per chiudere il pc, riunire monete per un valore totale di sei euro e correre dal giornalaio di fiducia per acquistare L'Indice di aprile.

La prima.
Il filo rosso del tema della traduzione, che percorre il numero – dalle riflessioni critiche di Mario Cedrini sulle traduzioni di testi scientifici, a quelle su specificità e problemi del tradurre letteratura (i casi di Virginia Woolf e James Joyce) nei rilievi di Teresa Prudente ed Elisabetta d’Erme, allo Shakespeare nei dialetti dei reclusi di Rebibbia offerto dai fratelli Taviani con Cesare deve morire. Un tema che trova sviluppi in dialogo coi lettori sul blog.

La seconda.  
I Segnali: un inedito dello scrittore rumeno Norman Manea; un ricordo di Wisława Szymborska, da poco scomparsa; il volume La Provincia e l’Impero. Il giudizio americano sull’Italia di Berlusconi di Mimmo Franzinelli e Alessandro Giacone, primo utilizzo non giornalistico dei materiali di Wikileaks; quattro secoli di bibliografia e mecenatismo sabaudo in una recente mostra all’Archivio di Stato di Torino; l’atteggiamento della Santa Sede nei confronti del Concilio Vaticano II; il ritorno in libreria dei testi prodotti dall’attività editoriale di Piero Gobetti…

La terza.  
Il libro del mese, Dove va la cultura europea? Relazione sulle cose di Ginevra di un trentaquattrenne Gianfranco Contini, presentato da Silvia De Laude e Roberto Barzanti, e il Primo piano sulle primavere arabe, a cura di Elisabetta Bartuli e Paola Gandolfi.

La quarta. 
Migrazioni, sui testi di Alessandro Leogrande, Il naufragio. Morte nel Mediterraneo, Rashid Nini, Diario di un clandestino, Domenico Perrotta, Vite in cantiere. Migrazione e lavoro dei rumeni in Italia. Ma anche studi sulle discipline sociali, con la raccolta Interpretare l’agire. Una sfida teorica a cura di Bruno Maggi, e il volume di Carmen Leccardi, Marita Rampazi e Maria Grazia Gambardella Sentirsi a casa. I giovani e la riconquista degli spazi-tempi della casa e della metropoli
 
La quinta.
La sezione di storia: la Roma del tempo dei comuni e le culture del sionismo, l’antisemitismo nazional-fascista e il ruolo del clero spagnole nelle guerre di Otto e Novecento, il sindacalista rivoluzionario De Ambris e le sinistre di Gramsci e Turati. Poi filosofia (determinismo, scetticismo, riflessione sulla morte), bioetica (le riflessioni di Hugo Tristram Engelhardt e Steve Stewart-Williams), religioni

La sesta.  
Una nutrita sezione di letteratura italiana – dai narratori (Orecchio, Santoni, Esposito, Pallavicini, Zaccuri, Iudica, Campo, Jovine) ai poeti (Bordini, Calandrone) - e saggistica letteraria (Magris, Pedullà, Perolino). Dal mondo, la poesia di Màrius Torres e le opere di Aravind Adiga, John Cheever, Jáchym Topol, Thomas Bernhard, Irvine Welsh, Natsuo Kirino, Uwe Timm, Volker Braun. Poi fotografia, cinema, musica – da Wagner ai Beatles –, arte. E naturalmente i Quaderni: Camminar guardando ed Effetto film.

La settima.
L'ampio panorama di schede.

L'ottava, e le altre settantaquattro. 
Ovviamente la possibilità di continuare a scegliere: più di cento libri in quarantotto pagine.






Un assaggio del numero




Il libro del mese

Gianfranco Contini
Dove va la cultura europea?  
a cura di Luca Baranelli e Daniele Giglioli, pp. 63, € 9, Quodlibet, Macerata 2012

Recensioni di 




Segnali


Il cinismo della Casa Bianca e i costi politici dele relazioni internazionali berlusconiane
Per smitizzare la proverbiale inavvicinabilità dello scrittore irlandese


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