Mentre arriva Torino Comics
Ci sono libri che ancor
prima di uscire nelle librerie, sono già un caso editoriale. Alcuni fumetti –
rientrando essi a pieno nella categoria – subiscono la stessa
sorte.
Dean Corso
lo faceva come mestiere quello di cercare libri introvabili e anche
io, come succede ne La Nona Porta,
ho commissionato con successo la ricerca de La profezia
dell'Armadillo.
Mai nome fu più appropriato
per un tomo a fumetti mistico e ricercato che nessuno sembra aver
quasi mai visto se non in risibili copie in alcune librerie
specializzate. Tale volume è arrivato alla quarta ristampa nel giro
di pochissimo tempo e le ordinazioni
sono talmente tante che Makkox – il responsabile editoriale di
questo cimelio – deve recuperare le prenotazioni online e ogni
settimana aggiornare la lista della spesa.
In questa tappa della nostra
guida intergalattica per autostoppisti dell'arte sequenziale ci
fermiamo a Rebibbia, territorio dell'adolescenza di ZeroCalcare.
Basta leggere qualcosa in
coda sul Canemucco,
oppure spulciare il suo sito e scegliere una a caso delle sue mini
storie (consigliatissima questa)
- nelle quali il Calcare racconta se stesso e il suo mondo attraverso
lo sguardo disincantato di un (quasi) trentenne - per renderci conto
della naturalezza con la quale vicende minime della quotidianità
vengano tracciate con toni di epicità e sarcasmo fuori dal normale.
Fa venire voglia di
conoscerlo di persona, ZeroCalcare. Di confrontare la sua autopsia di
un'adolescenza che stenta a finire, con la nostra. Vedere se tutte le
adolescenze sono uguali: aggrappate con forza alle convinzioni
generazionali comuni e piene di segreti insondabili se non tramite la
narrazione romanzata, meglio ancora se disegnata, del “fatterello”.
Ed è proprio nel racconto
breve – massimo quattro o cinque tavole – che ZeroCalcare esprime
appieno la sua potenza. Il suo citazionismo retrò, la sua cazzuta
nerdaggine, i suoi slanci immaginifici in universi paralleli, hanno
talmente affascinato Makkox,
da convincerlo a produrre La profezia dell'Armadillo: un volume
interamente firmato ZeroCalcare che nel cartaceo, ad un'andatura
frammentaria e autobiografica tipica dell'autore romano, intervalla
una narrazione orizzontale leggera e tragicomica che fa ridere,
sorridere e riflettere.
Dean Corso alla fine del
film, il libro non riusciva a trovarlo, o forse lo trovava e scopriva
che non era solo un libro.
La profezia dell'Armadillo
non è certo il Necronomicon
dell'arabo pazzo Abul Alhazred, ma può dare dipendenza e inficiare
allo stesso modo la vostra sanità mentale una volta che l'avrete
trovato e letto.
Provate a cercarlo anche voi
o leggiucchiatelo di soppiatto a qualche fortunato possessore.
Se bazzicate Torino, magari
potreste cercarlo qui.
Se tra gli stand vi imbattete in un armadillo che cammina a fianco di
un ragazzo emaciato che sa disegnare fumetti, non lasciateveli
scappare. Fermateli e ditegli che anche voi sapete. Che anche voi
avete letto.
Basterà questo per vederli
sorridere entrambi.
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Bellissima riflessione sull'adolescenza.
RispondiEliminaTutte le adolescenze felici si somigliano tra loro, ogni adolescenza infelice è infelice a suo modo, vien da dire.
Ed è un bel "venire da dire", se così possiam dirlo. =)
RispondiEliminaD'
La profezia dell'Armadillo è una delle opere più toccanti che abbia mai letto.
RispondiEliminaSei fra i fortunati che sono riusciti ad entrarne in possesso, allora. =)
EliminaD'