giovedì 12 aprile 2012

La profezia dell'armadillo


Guida intergalattica 

per autostoppisti 
dell'arte sequenziale


Mentre arriva Torino Comics  

Ci sono libri che ancor prima di uscire nelle librerie, sono già un caso editoriale. Alcuni fumetti – rientrando essi a pieno nella categoria – subiscono la stessa sorte.

Dean Corso lo faceva come mestiere quello di cercare libri introvabili e anche io, come succede ne La Nona Porta, ho commissionato con successo la ricerca de La profezia dell'Armadillo.
Mai nome fu più appropriato per un tomo a fumetti mistico e ricercato che nessuno sembra aver quasi mai visto se non in risibili copie in alcune librerie specializzate. Tale volume è arrivato alla quarta ristampa nel giro di pochissimo tempo e le ordinazioni sono talmente tante che Makkox – il responsabile editoriale di questo cimelio – deve recuperare le prenotazioni online e ogni settimana aggiornare la lista della spesa.
In questa tappa della nostra guida intergalattica per autostoppisti dell'arte sequenziale ci fermiamo a Rebibbia, territorio dell'adolescenza di ZeroCalcare.
Basta leggere qualcosa in coda sul Canemucco, oppure spulciare il suo sito e scegliere una a caso delle sue mini storie (consigliatissima questa) - nelle quali il Calcare racconta se stesso e il suo mondo attraverso lo sguardo disincantato di un (quasi) trentenne - per renderci conto della naturalezza con la quale vicende minime della quotidianità vengano tracciate con toni di epicità e sarcasmo fuori dal normale.
Fa venire voglia di conoscerlo di persona, ZeroCalcare. Di confrontare la sua autopsia di un'adolescenza che stenta a finire, con la nostra. Vedere se tutte le adolescenze sono uguali: aggrappate con forza alle convinzioni generazionali comuni e piene di segreti insondabili se non tramite la narrazione romanzata, meglio ancora se disegnata, del “fatterello”.
Ed è proprio nel racconto breve – massimo quattro o cinque tavole – che ZeroCalcare esprime appieno la sua potenza. Il suo citazionismo retrò, la sua cazzuta nerdaggine, i suoi slanci immaginifici in universi paralleli, hanno talmente affascinato Makkox, da convincerlo a produrre La profezia dell'Armadillo: un volume interamente firmato ZeroCalcare che nel cartaceo, ad un'andatura frammentaria e autobiografica tipica dell'autore romano, intervalla una narrazione orizzontale leggera e tragicomica che fa ridere, sorridere e riflettere.
Dean Corso alla fine del film, il libro non riusciva a trovarlo, o forse lo trovava e scopriva che non era solo un libro.

La profezia dell'Armadillo non è certo il Necronomicon dell'arabo pazzo Abul Alhazred, ma può dare dipendenza e inficiare allo stesso modo la vostra sanità mentale una volta che l'avrete trovato e letto.

Provate a cercarlo anche voi o leggiucchiatelo di soppiatto a qualche fortunato possessore.
Se bazzicate Torino, magari potreste cercarlo qui. Se tra gli stand vi imbattete in un armadillo che cammina a fianco di un ragazzo emaciato che sa disegnare fumetti, non lasciateveli scappare. Fermateli e ditegli che anche voi sapete. Che anche voi avete letto.
Basterà questo per vederli sorridere entrambi.



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4 commenti:

  1. Bellissima riflessione sull'adolescenza.
    Tutte le adolescenze felici si somigliano tra loro, ogni adolescenza infelice è infelice a suo modo, vien da dire.

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  2. Ed è un bel "venire da dire", se così possiam dirlo. =)

    D'

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  3. La profezia dell'Armadillo è una delle opere più toccanti che abbia mai letto.

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    1. Sei fra i fortunati che sono riusciti ad entrarne in possesso, allora. =)

      D'

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