Chi siamo

L'Indice online


Redazione
Mario Cedrini 
(coordinatore)
Luca Borello
Federico Feroldi
Franco Pezzini


Collaboratori


alessandrobertinetto
ALESSANDRO BERTINETTO (Viareggio, 1971) 
Si è laureato a Torino in Filosofia teoretica (1995) con Gianni Vattimo e nel 2000 ha conseguito il Dottorato in Filosofia presso l’Università di Padova. Attualmente è ricercatore di Estetica presso l’Università di Udine e borsista della Alexander von Humboldt Stiftung alla Freie Universität di Berlino. È membro di diverse società nazionali e internazionali di estetica e di filosofia.
Tra i suoi libri: Il pensiero dei suoni. Temi di filosofia della musica (Bruno Mondadori, 2012); La forza dell’immagine (Mimesis, 2010); L’essenza dell’empiria (Loffredo, 2001); Autocoscienza e soggettività nel pensiero di Manfred Frank (Zamorani, 1998). Con F. Vercellone e G. Garelli ha pubblicato Lineamenti di storia dell’estetica (Il Mulino, 2008) e Storia dell’estetica moderna e contemporanea (Il Mulino, 2003). È curatore delle edizioni italiane dei due corsi di Logica trascendentale di J.G. Fichte (Guerini, 2000 e 2004). Ha inoltre curato Nichts, Negation, Nihilismus (Peter Lang, 2010; con C. Binckelmann); Leggere Fichte (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, 2009); Filosofia della musica. Un’introduzione, di P. Kivy (Einaudi, 2007); Athanasius Kircher e l’idea di scienza universale (con F. Vercellone; Mimesis, 2007). Di prossima uscita: con A. Martinengo (a c. di), Re-Thinking Creativity 1 & 2 (numeri speciali di Tropos. Rivista di ermeneutica e critica filosofica, 2012).


maria.bertini@unipr.it
MARIOLINA BERTINI (Torino, 1947)
Insegna Letteratura francese all'Università di Parma. Ha curato edizioni delle principali opere di Marcel Proust (per Einaudi, Contre Sainte-Beuve, 1975 e 1991; Jean Santeuil, 1976, Scritti mondani e letterari, 1984, oltre alla revisione generale della Ricerca, 1978; per Bollati Boringhieri, I piaceri e i giorni, 1988; per Suhrkamp Jean Santeuil, 1992, e in collaborazione con Luzius Keller, Contre Sainte-Beuve, 1997). A Proust ha dedicato due monografie introduttive, Guida a Proust, Mondadori 1981 e Introduzione a Proust, Laterza, 1991, e una raccolta di saggi, Proust e la teoria del romanzo, Bollati Boringhieri, 1996. Ha curato, oltre a vari volumi, un'edizione di prefazioni e altri scritti teorici di Balzac (H. de Balzac, Poetica del romanzo, Sansoni 2000) e cura per i Meridiani Mondadori un'ampia scelta della Commedia umana il cui primo volume è uscito nel 1994 e il secondo nel 2005. Sempre per i Meridiani ha curato il volume delle opere di Giovanni Macchia, Ritratti, personaggi, fantasmi, Mondadori, 1997. Nel 2010 ha pubblicato presso Unicopli una raccolta di saggi, Incroci obbligati. Romanzo, ritratto, mélodrame. È vicedirettore de L'Indice dei libri del mese


warburg@aliceposta.it
LUCA BIANCO (Torino, 1968)
È nato il giorno in cui i Rolling Stones hanno inciso You Can’t Always get What You Want. Ha studiato storia dell’arte a Torino e a Bologna; ha collaborato e collabora con alcune case editrici come iconografo e traduttore e ogni tanto scrive qualcosa; di recente ha imparato a preparare una dignitosa zuppa di miso. Dal 1998 è membro dell’Associazione Astronauti Autonomi, nonostante l’autoscioglimento pianificato dell’associazione medesima avvenuto nel 2000. Vive e lavora a Torino con uno o due gatti (scelgono i gatti), tanti libri e molti dischi.


bruno.bon@libero.it
BRUNO BONGIOVANNI (Torino, 1947)
Professore ordinario di Storia Contemporanea presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Torino. Fa parte della direzione di “Passato e presente (Firenze) e del comitato scientifico della Fondazione Luigi Firpo (Torino), della Fondazione Amadeo Bordiga (Formia) e della Fondazione Luigi Micheletti (Brescia), nonché del comitato editoriale dell'Indice dei libri del mese. Ha curato varie opere, quasi tutte inedite in Italia, su e soprattutto di Marx ed Engels (Marx, Rivelazioni sulla storia diplomatica segreta, L'Erba Voglio 1978; Engels, La politica estera degli zar, La Salamandra 1978; Marx, Manoscritti sulla questione polacca, La Nuova Italia 1981; Marx, Quaderno Spinoza 1841, Bollati Boringhieri 1987; Marx, Russia, Editori Riuniti 1993; Marx ed Engels, Manifesto del partito comunista, Einaudi 1998, ecc.). Scrive su “l’Unità” dal 1988. Tra le sue opere principali vi sono Lo specchio dello sviluppo. La cultura politica degli intellettuali italiani di fronte all'industrializzazione, Fondazione Giovanni Agnelli 1971; L’antistalinismo di sinistra e la natura sociale dell’URSS, Feltrinelli 1975; L’Università di Torino durante il fascismo (con Fabio Levi), Giappichelli 1976; Storia d'Europa, (con Gian Carlo Jocteau e Nicola Tranfaglia), 4 voll., La Nuova Italia 1980-1981; L'universale pregiudizio. Le interpretazioni della critica marxiana della politica, La Salamandra 1981; Il pensiero socialista nel secolo XIX, UTET 1987; Le repliche della storia. Karl Marx tra la rivoluzione francese e la critica della politica, Bollati Boringhieri 1989; L'albero della rivoluzione. Le interpretazioni della rivoluzione francese (con Luciano Guerci), Einaudi 1989; Grande atlante geografico e storico (con Dino Carpanetto e Sergio Roda), 3 voll., UTET-Touring Club Italiano 1991; La caduta dei comunismi, Garzanti 1995; Da Marx alla catastrofe dei comunismi. Traiettorie e antinomie del socialismo, Unicopli 2000; La città, la storia, il secolo. Cento anni di storiografia a Torino (con Angelo d'Orsi e Patrizia Cancian), il Mulino 2001; Nell'anno 2000. Dall'utopia all'ucronia (con Gian Mario Bravo), Olschki 2001; Le classi dirigenti nella storia d’Italia (con Nicola Tranfaglia), Laterza 2006; Dizionario storico dell'Italia unita (con Nicola Tranfaglia), Laterza 2007 (2a ed.; 1a ed. 1996); Storia della guerra fredda, Laterza 2009 (5a ed.; 1a ed. 2001).


chiara.bongiovanni@tin.it
CHIARA BONGIOVANNI (Torino, 1968) 
Insegna italiano alle medie inferiori e ci si diverte pure. Traduce dal francese quando può e collabora, quando riesce, a varie iniziative, a metà strada tra scritture e teatro. Tra le cinque e le sette del mattino, prima di andare a scuola, la assaltano di solito un sacco di buone idee, ma la maggior parte, per fortuna, viene scartata entro l’ora di pranzo. 


borello.luca@gmail.com
LUCA BORELLO (Torino, 1977)
Luca Borello nasce nel 1977, il giorno del venticinquesimo compleanno di Joe Strummer. Joe Strummer è il cantante dei Clash, e i Clash sono l’unica band che abbia mai davvero contato qualcosa. Ha scritto di droghe per l'inserto "Fuoriluogo" de Il Manifesto. Ha pubblicato due racconti nell'antologia Spazzanapoli. Storie di monnezza da una città rifiutata (Leconte, 2008) e il romanzo in e book Una quotidiana guerra (PDF o ePub) (GeMS, 2011). Qualunque ulteriore informazione su Luca Borello è di fatto ininfluente in quanto egli mangia, dorme, lavora e fa tutte quelle cose che più o meno tutti fanno. Ah, si è rimesso a scrivere anche qui.


giovborg@tiscali.it
GIOVANNI BORGOGNONE (Torino, 1971)
Ricercatore in Storia delle dottrine politiche alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino, oltre ad essere membro del comitato editoriale dell’Indice dei libri del mese, è corrispondente di “Passato e presente” e fa parte della direzione di una nuova rivista, “Storia del pensiero politico”, in uscita nel 2012 presso Il Mulino. I suoi principali campi di indagine sono la storia e la politica statunitense, le relazioni internazionali, le teorie del managerialismo e della tecnocrazia, la storia e la politica dell’Italia contemporanea. È autore di numerosi articoli scientifici e dei seguenti volumi: James Burnham. Totalitarismo, managerialismo e teoria delle élites (Stylos, 2000), Max Eastman e le libertà americane (Franco Angeli, 2004), La destra americana. Dall’isolazionismo ai neocons (Laterza, 2004), Il socialismo dal basso. Hal Draper e la rifondazione democratica del marxismo (Olschki, 2008), Superpower Europe? Interpretazioni statunitensi del “sogno europeo” (Giuffré, 2010), Come nasce una dittatura. L’Italia del delitto Matteotti (Laterza, in corso di pubblicazione). È inoltre il curatore del quinto volume della Storia della Shoah (UTET, 2006).


mario_cedrini@
yahoo.it
MARIO CEDRINI (Torino, 1977)
Economista, ricercatore all'Università di Torino. Tra i suoi principali interessi, l'economia internazionale e la globalizzazione, la storia del pensiero economico e in particolare il pensiero di John Maynard Keynes, ma anche l'antropologia economica e il dono. È autore di saggi sulla riscoperta, ai tempi della crisi, delle proposte di Keynes per la riforma del sistema economico internazionale (buona parte dei quali scritti con Anna Carabelli), pubblicati su riviste economiche internazionali (Journal of Post-Keynesian Economics, Journal of Economic Issues, Intervention, Forum for Social Economics, Révue Economique et Sociale) e in volumi di rilevanza internazionale (The Return to Keynes, Harvard University Press 2010) e nazionale. Ha inoltre scritto un libro sull'attività dei gruppi di pressione industriali nel processo politico dell'Unione europea (Globbying, Trauben 2003) ed è tra i curatori delle Opere complete di Gianni Vattimo (Meltemi 2007-), del quale è stato assistente al Parlamento europeo. Collabora con l'Indice dei libri del mese (è membro del Comitato editoriale) dal 2004. 


colombi.tribu@gmail.com
TIZIANO COLOMBI (Torino, 1979)
Due lauree. Ha bazzicato case editrici, istituzioni culturali e redazioni. Poi ha deciso di fare da solo. Per scrivere deve lavorare.
Collabora o ha collaborato con: Il Giornale del Piemonte, Lunanuova, Tribù, Giap, Nazione Indiana, Effettonotteonline e, pare, con L’Indice dei libri del mese. Quel che sa l’ha appreso sui mezzi pubblici lontano da casa. 




archeoanna@libero.it
ANNA FERRARI (Torino, 1954)
Torinese, laureata in archeologia e storia dell’arte classica, ha lavorato per una trentina d’anni nell’editoria occupandosi contemporaneamente di ricerca e di divulgazione nel campo dell’antichità classica. Ha tenuto lezioni e conferenze in diversi Paesi d’Europa e in America Latina, ha collaborato con le Università di Torino e del Piemonte Orientale e ha tenuto lezioni presso la Scuola Holden di Torino. È autrice di diversi saggi sul mondo antico e in particolare di tre fortunati dizionari (Dizionario di mitologia, Utet, Torino 1999; Dizionario dei luoghi letterari immaginari, ivi 2006 e Garzanti, Milano 2007; Dizionario dei luoghi del mito. Geografia reale e immaginaria del mondo classico, Rizzoli-BUR, Milano 2011). 
 

pensareadaltro
@tiscali.it
(Dark0) GIUSEPPE FRANCO (Cosenza, 1977)
Si fa chiamare Dark0 da quando ha scritto su un muro quattro lettere dal significato sconosciuto per marcare il proprio territorio. Da allora non ha smesso di creare e di emozionarsi. Diplomato in tecniche della narrazione alla scuola Holden, tra le tante cose è anche laureato in ingegneria. Scrivendo, baldanzoso si arroga il diritto di tenere corsi di sceneggiatura, pubblicità e scrittura creativa. Ha pubblicato per Giulio Perrone, Albus, Terre di Mezzo e Trasciatti. 


lucagiorgi60@alice.it
LUCA GIORGI (Pisa, 14 febbraio 1960)
L’evidente disarmonia presente nella particolare congiunzione cronogeografica (un giorno pieno di significati/una città priva di senso) infligge per sempre al suo temperamento (già provato da 16 ore di travaglio di parto) quella dominante ondivaga e saturnina che guiderà le sue scelte dalla culla in su. A conferma di ciò, dopo una maturità scientifica scontata e decorosa, trasporta il suo bagaglio di dubbi dalla facoltà di medicina a quella di architettura fino a un’anonima scuola fiorentina di grafica pubblicitaria che avrà il solo merito di fargli venire in uggia la vile vita di provincia per spingerlo a spostare la sua ansia e il suo talento nel paese dei creativi. A Milano vive e lavora quattro anni incolori e nervosi come la città, zompando dal package design alla calligrafia col pennello cinese finché l’inquietudine non lo riporta a Lucca dove fonda, verso la fine del secolo, l’agenzia pubblicitaria Lindbergh della quale è, a tutt’oggi e a seconda delle necessità e dell’estro, socio, copywriter, graphic designer o direttore creativo. Arrivato in buona salute al compimento dei cinquant’anni, consapevole di una robusta erudizione, di una meritata voglia di proscenio e soprattutto spinto dalla volontà di salvare dall’oblio i libri più meritevoli di essere letti, decide di dare alle stampe l’opera che lo ripagherà da mezzo secolo di scontento.


tiziana.magone
@lindice.net
TIZIANA MAGONE (Torino, 1968)
È nata nel maggio del 1968, ha studiato storia e si è laureata con il biografo di Togliatti. All'Indice fa il redattore (capo).

eloisa.morra@sns.it
ELOISA MORRA (Civitavecchia, 1988)
Allieva della Scuola Normale Superiore di Pisa, laureata in Beni Culturali e laureanda in Lingua e Letteratura Italiana all'Università di Pisa. Ha studiato soprattutto i rapporti tra letteratura italiana e arti figurative nel Cinquecento e in età contemporanea. Collabora con diverse riviste culturali italiane e straniere.


@gmail.com
MARCO NOVARESE (Torino, 1970)
Ricercatore e docente di Economia Politica presso l’Università del Piemonte Orientale. Si occupa del rapporto tra economia ed altre discipline, in particolare le scienze cognitive. Ha pubblicato alcuni libri e diversi articoli scientifici. Dirige Nep-New Economics Papers, un progetto internazionale open source per la diffusione dell’informazione sugli articoli di economia.


darwin.pastorin@
quartarete.tv
DARWIN PASTORIN (San Paolo del Brasile, 1955)
Giornalista sportivo italo-brasiliano, ha lavorato al Guerin Sportivo e Tuttosport (di cui è stato vice-direttore); è stato direttore della redazione sportiva di Tele+, di Stream TV e del settore Sport di Sky Italia, nonché direttore della testata La7 Sport. Ha scritto editoriali per Il Manifesto, La Stampa, Liberazione, Il Messaggero, Il Corriere della Sera e il Sole24ore; oggi collabora con il quotidiano L'Unità, il settimanale Gli Altri, il periodico Ilcorsaronero e ovviamente con L’Indice dei libri del mese. È direttore responsabile dell’emittente piemontese Quartarete. Autore di numerosi saggi sul calcio (tra i quali I portieri del sogno. Storie di numeri 1, Einaudi 2009; Avenida del Sol. A piedi scalzi in Sudamerica, Mondadori 2007; L'ultima parata di Moacyr Barbosa, Mondadori 2005; Tempi supplementari. Partite vinte, partite perse, Feltrinelli 2002; Lettera a mio figlio sul calcio, Mondadori 2002; Le partite non finiscono mai, Feltrinelli 1999; Storie e miti dei mondiali con Gianni Minà, Cosimo Panini 1998; Ode per Mané. Quando Garrincha parlava ai passeri, Limina 1996), ha scritto romanzi per ragazzi per Gallucci editore (tra questi, con il figlio Santiago, nel 2007, Io, il calcio e il mio papà) e, con Giorgio Simonelli, "Reti e parabole" (Mursia, 2010). Ha inoltre vinto premi prestigiosi quali il Premio Selezione Bancarella Sport, il Premio Ussi, il secondo premio al Concorso Letterario del Coni, il premio St.Vincent.


franco.pezzini1@tin.it
FRANCO PEZZINI (Torino, 1962)
Laureato in Diritto Canonico con la tesi Esorcismo e magia nel Diritto della Chiesa, è studioso dei rapporti tra letteratura, cinema e antropologia, con particolare attenzione agli aspetti mitico-religiosi e al Fantastico. Tra i fondatori della rivista L’Opera al Rosso, è membro del comitato editoriale de L’Indice dei libri del mese’, della Redazione di Carmillaonline. Letteratura, immaginario e cultura di opposizione, e collabora alla rivista ‘LN - Libri Nuovi’. Ha pubblicato i saggi Cercando Carmilla. La leggenda della donna vampira (Ananke, 2000); con Arianna Conti, Le vampire. Crimini e misfatti delle succhiasangue da Carmilla a Van Helsing (Castelvecchi, 2005); con Angelica Tintori, The Dark Screen. Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo (Gargoyle Books, 2008) e Peter & Chris. I Dioscuri della notte (Gargoyle Books, 2010). È Vicepresidente del Comitato Scientifico di Autunnonero, Festival Internazionale di Folklore e Cultura Horror.


robertosa@libero.it
ROBERTO SALERNO (Palermo 1967)
Roberto Salerno si è laureato con una una tesi di Analisi delle politiche pubbliche. Si è occupato a lungo di potere locale e di politiche di sviluppo. Trasferitosi a Torino ha lavorato prima all'interno di una pubblica amministrazione e poi ha collaborato alla redazione del secondo piano strategico. Per due anni ha tenuto una specie di blog settimanale e faceva finta di occuparsi di calcio. È stato vicepresidente dell'Unione Culturale "Franco Antonicelli", adesso vive a Bruxelles.



mauro@sandrini.mobi
MAURO SANDRINI (Faenza 1966; www.sandrini.mobi)
Mi occupo di innovazione fin da bambino: mi entusiasma scovare nuovi modi per fare le cose, per risolvere i problemi. Sono felice quando riesco a mettere in circolo le mie scoperte. Non mi accontento della versione edulcorata dell'innovazione che passa attraverso gli spot dei leader delle aziende o dei governi: il "think different" della Apple è l'icona di un modo di fare innovazione che, letteralmente, consuma i nostri cervelli e il pianeta allo stesso tempo. Non è quella che ci serve oggi. Innovare significa essere capaci di mettere nel mondo nuove azioni. Questo è il significato originario di innov-azione. Non sono sufficienti le tecnologie per farlo. È necessario che le competenze specifiche si sposino con quelle umane: per cambiare la vita delle persone e delle organizzazioni mettendo al centro lo stare bene, la felicità per chi ci riesce. Negli ultimi decenni l'idea di innovazione ha coinciso spesso con quella di acquisizione di tecnologia: più computer, più telefonia, più banda larga et voilà i problemi dell'economia e della società svanivano. Quanti esempi ci sono dei fallimenti di questo modo di agire nelle scuole, nelle università, nelle pubbliche amministrazioni, ma anche nel mondo delle aziende? Troppi. Innovare significa essere capaci di immaginare nuovi mondi e cominciare a metterli in pratica. Attraversando tutte le strutture sociali: familiari, economiche, istituzionali. Quando un anziano comincia a utilizzare la rete per comunicare con i propri nipoti che studiano all'estero questa è innovazione. Quando una scuola permette ai suoi studenti di chiedere di più ai propri insegnanti, con o senza le nuove tecnologie, questa è innovazione. Quando un'azienda o una pubblica amministrazione tratta i propri clienti o utenti con il rispetto che si deve a chi permette loro di vivere, questa è innovazione. L'innov-azione non si fa soltanto con le tecnologie, ma con la volontà di immettere nel mondo il nostro desiderio di stare meglio con gli altri. Senza questo desiderio le tecnologie inaridiscono e tutte le possibilità che abbiamo a disposizione per comunicare veicolano soltanto vuoto e tecnocrazia. Per innovare bisogna essere capaci di conversare e aggregare avendo come obiettivo una società dove tutti abbiamo la possibilità di sfiorare la felicità. Ecco io, nel mio piccolo, provo a far questo. Mica perché sono bravo, semplicemente perché non riesco a farne a meno.


masshmassh@gmail.com
MASSIMO SOUMARÉ (Torino, 1968)
Scrittore, traduttore, saggista, curatore editoriale e ricercatore indipendente ha collaborato con riviste specializzate sulle culture orientali quali A Oriente! (La Babele del Levante) e Quaderni Asiatici (Centro di Cultura Italia-Asia “G. Scalise”) e con riviste di cultura letteraria italiane e giapponesi come LN-LibriNuovi (CS_libri), Semicerchio (Le Lettere), Studi lovecraftiani (Dagon Press), Ashikabi (Dôjidaisha), Komatsu Sakyô Magazine (IO Corporation) e Ronza (Asahi Shinbunsha). Ha redatto le voci di letteratura giapponese moderna per il grande dizionario enciclopedico Nova della casa editrice Utet (2001) e quella sul Giappone per il GDE (Grande Dizionario Enciclopedico) supplemento 2011 (Utet-De Agostini). Ha inoltre tradotto numerose opere di scrittori nipponici moderni e contemporanei quali Ken Asamatsu, Osamu Dazai, Kaori Ekuni, Mitsuyo Kakuta, Hideyuki Kikuchi, Miyuki Miyabe, Kenji Miyazawa, Michizô Tachihara, Yasutaka Tsutsui e Kyûsaku Yumeno. Suoi racconti sono stati pubblicati in varie antologie tra cui ALIA (CS_libri, 2004-2010), Fata Morgana (CS_libri, 2004-2009), Tutto il nero del Piemonte (Edizioni Noubs, 2007), Igyô korekushon (Kôbunsha, 2007) e Kizuna: Fiction for Japan (Brent Millis, 2011) e sue opere sono state tradotte e pubblicate anche in Cina, Giappone e USA. È pure autore del volume Japan in Five Ancient Chinese Chronicles: Wo, the Land of Yamatai, and Queen Himiko (Kurodahan Press, 2009). È perito ed esperto come traduttore ed interprete per la lingua giapponese per la Camera del commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Torino. Insegna lingua giapponese presso il CentrOriente e la Fondazione Università Popolare di Torino.
 

silviataborelli@libero.it
SILVIA TABORELLI (Como, 1981)
Si è laureata al DAMS di Torino con una tesi sul documentarista Joris Ivens. Ha collaborato a Documé e Docvideo, entrambi progetti di distribuzione di film documentari.
Dal 2007 è responsabile della ricerca film e della programmazione per il Festival CinemAmbiente, organizzato dal Museo Nazionale del Cinema. Per l’Associazione CinemAmbiente coordina le attività del festival tour, un progetto di distribuzione culturale di film a tematica ambientale. È membro del network europeo Nisi Masa e dell’associazione Franti per i quali si occupa di produzione e coordinamento di workshop, rassegne e scambi internazionali di ambito cinematografico.


FRANCESCOMARIA TEDESCO (Crosia, 1973) 
Dottore di ricerca in Teoria e Storia del Diritto, è assegnista in Filosofia politica presso la Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa. Ha svolto attività di ricerca post-dottorato presso il SUM – Istituto Italiano di Scienze Umane, e insegnato Diritti umani presso l'Università per Stranieri di Perugia. Oltre al libro Introduzione a Hayek (Laterza 2004) ha scritto numerosi saggi di argomento diverso, tra cui Affrettate tanatografie. Verso un nomos imperiale?, «Rivista Internazionale di Filosofia del Diritto» (1, 2003); L’impero latino e l’idea di Europa. Riflessioni a partire da un saggio (parzialmente) inedito di Alexandre Kojève, «Quaderni Fiorentini per la Storia del Pensiero Giuridico Moderno» (35, 2006); La critica neoliberale allo Stato sociale: Hayek e dintorni, in C. De Boni (a cura di), Lo Stato sociale nel pensiero politico contemporaneo, vol. III, Il Novecento, Firenze University Press, Firenze 2010. Sul tema dei diritti umani ha pubblicato, tra l’altro: Identità e diritti umani, «Output» (1, 2005); Nodali o reticolari? Gli Asian values e l’Occidente, «Testimonianze» (1, 2007); le voci Asian values e Violenza simbolica in M. Flores (a cura di), Diritti umani. Cultura dei diritti e dignità della persona nell’epoca della globalizzazione, Dizionario, Utet, Torino 2007; Diritti umani tra universalismo e relativismo. Il caso degli Asian values, in S. Vida (a cura di), Diritti umani: trasformazioni e reazioni (Bononia University Press 2009); Ceci c’est une bouteille de thé, in G. Maniaci, G. Pino, A. Schiavello, V. Villa (a cura di), Il relativismo (Aracne 2010). Nel 2009 ha pubblicato il libro Diritti umani e relativismo (Laterza). Di prossima uscita su Minnesota Review una sua conversazione con Timothy Brennan. I suoi attuali interessi riguardano: il rapporto tra sovranità statuale e nascita dei diritti umani; le visioni orientalistiche del Mediterraneo e del Meridione italiano.


edoardo.villata@alice.it
EDOARDO VILLATA (Roma, 1971)
Storico dell'arte, al momento insegna all'Università Cattolica di Milano. Tra i suoi lavori i seguenti libri: Leonardo da Vinci. I documenti e le testimonianze contemporanee, Milano 1999; Macrino d'Alba, Savigliano 2000; Leonardo, Milano 2005; I chiodi di Gruenewald, Milano 2010; Bramantino. Tristezza della resurrezione, di prossima pubblicazione, e saggi e mostre su Leonardo, Gaudenzio Ferrari, e sull'arte in Piemonte, Lombardia, Veneto e Canton Ticino dal XV al XVIII secolo.


vinci.viola@gmail.com
VINCENZO VIOLA
Laureato in Lettere classiche, per 43 anni insegnante, è oggi coordinatore dell'Indice della scuola.









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